Skincare autunnale: come cambiare la routine con l’arrivo del freddo
09 ottobre 2026

Skincare autunnale: come cambiare la routine con l’arrivo del freddo

Con il calo delle temperature la pelle inizia a perdere acqua più rapidamente del solito. È il momento in cui la skincare autunnale diventa una necessità pratica, non un vezzo stagionale: senza qualche accorgimento, tensione, desquamazione e rossori possono diventare fastidiosi compagni di stagione.

Perché la pelle cambia con il freddo

Il fenomeno alla base ha un nome tecnico, ovvero la TEWL (Trans-Epidermal Water Loss), cioè la perdita d'acqua attraverso l'epidermide. Come spiega l'Istituto Dermopatico dell'Immacolata (IDI), il freddo riduce la sintesi dei lipidi cutanei e compromette la funzione barriera, mentre la scarsa umidità, spesso amplificata dai riscaldamenti domestici, favorisce l'evaporazione dell'acqua dallo strato corneo.

Il risultato è una cute meno elastica, più sensibile e talvolta soggetta a prurito o bruciore.

 

Detersione: meno aggressiva, più rispettosa

Il primo cambiamento riguarda il gesto quotidiano più semplice: lavare il viso.

I gel schiumogeni pensati per l'estate rischiano ora di seccare ulteriormente la pelle, alterando il film idrolipidico che la protegge. Meglio orientarsi su detergenti in crema, latte o olio, a base di tensioattivi delicati, evitando acqua troppo calda e lavaggi prolungati.

 

Idratanti più ricchi, non solo più abbondanti

Non basta applicare più prodotto: serve una texture diversa.

In autunno, le formulazioni leggere devono lasciare spazio a creme con ceramidi, acido ialuronico, urea a basse concentrazioni e oli vegetali, sostanze che agiscono in due direzioni complementari:

  • trattengono acqua nello strato corneo;

  • ricostituiscono il film lipidico superficiale.

Questa combinazione aiuta a ripristinare la barriera cutanea compromessa dal freddo.

 

Esfoliazione sì, ma con misura

Dopo l'estate la pelle tende ad avere un ispessimento corneo che può opacizzare l'incarnato, quindi un'esfoliazione leggera resta utile per stimolare il turnover cellulare.

È bene però limitarla a una o due volte a settimana, scegliendo acidi delicati (glicolico, lattico, mandelico a basse concentrazioni) o esfolianti enzimatici, ricordando che un uso troppo frequente indebolisce ulteriormente una pelle già sotto stress.

 

Un equivoco da chiarire: la protezione solare non va in pausa

Molti associano l'SPF solo all'estate, ma i raggi UVA restano presenti anche nelle giornate autunnali nuvolose e contribuiscono all'invecchiamento cutaneo indipendentemente dalla stagione. Non serve una protezione alta come a luglio, ma un fattore di protezione medio nella crema giorno resta un'abitudine da mantenere, soprattutto per chi si esfolia regolarmente: la pelle appena trattata è più sensibile alla luce.

Se la pelle presenta arrossamenti persistenti, screpolature dolorose o reazioni che non migliorano con i normali prodotti idratanti, vale la pena chiedere consiglio al farmacista o al dermatologo, per escludere dermatiti o altre condizioni che richiedono un trattamento specifico.

Se vuoi saperne di più sulla cura della pelle in autunno, contattaci: i nostri esperti saranno felici di rispondere alle tue domande.

 

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