

Le gengive sane sono compatte, di colore rosa pallido e non sanguinano durante lo spazzolamento o il passaggio del filo interdentale. Quando invece appaiono arrossate, gonfie o sanguinano con facilità, si tratta spesso del primo segno di gengivite, un'infiammazione causata dall'accumulo di placca batterica lungo il margine dentale.
Molte persone considerano il sanguinamento occasionale delle gengive un fatto trascurabile, magari legato a uno spazzolamento troppo energico. In realtà è quasi sempre il segnale che la placca batterica sta irritando il tessuto gengivale, innescando una risposta infiammatoria locale.
Ignorarlo per settimane permette ai batteri di insediarsi più in profondità; nei fumatori il quadro può essere meno evidente, perché la nicotina riduce la vascolarizzazione delle gengive e maschera il sanguinamento, ritardando la percezione del problema.
Ogni giorno sui denti si deposita un sottile film batterico, la placca, che tende ad accumularsi soprattutto negli spazi interdentali e lungo il margine gengivale. Se non viene rimossa con costanza, si mineralizza trasformandosi in tartaro, che il solo spazzolino non riesce più a eliminare. A quel punto serve una seduta di igiene professionale, perché il tartaro offre ai batteri una superficie ideale su cui proliferare e mantiene l'infiammazione attiva.
Una routine costante è più efficace di gesti sporadici, anche se eseguiti con cura maggiore, e alcune buone pratiche aiutano a mantenere le gengive in salute nel tempo:
spazzolare i denti almeno due volte al giorno, con movimenti delicati e non aggressivi verso il margine gengivale;
usare filo interdentaleo scovolino ogni giorno, per rimuovere la placca dove lo spazzolino non arriva;
evitare il fumo, che oltre a mascherare i sintomi peggiora la risposta immunitaria locale.
Anche l'alimentazione ha un ruolo: zuccheri semplici assunti di frequente favoriscono la proliferazione batterica, mentre una dieta equilibrata sostiene la salute dei tessuti orali.
Il Ministero della Salute, nelle linee guida sullemalattie parodontali, ricorda che la gengiviteè reversibile se trattata in tempo, mentre trascurarla può favorire l'evoluzione verso la parodontite, condizione che coinvolge anche l'osso di supporto del dente.
Se il sanguinamento persiste per più di una settimana, se le gengive restano gonfie o dolenti, oppure se noti retrazione gengivale o denti che sembrano più mobili, è opportuno rivolgersi al dentista per una valutazione specifica. Il farmacista può sicuramente aiutare nella scelta di uno spazzolino adatto o di un collutorio complementare all'igiene quotidiana, ma situazioni persistenti richiedono sempre un controllo professionale per escludere una parodontite in corso.
Se vuoi saperne di più su come avere delle gengive sane, contattaci. I nostri esperti saranno felici di rispondere alle tue domande.
© 2026 Farmacia Reale / Parafarmacie Lombardi srl P.IVA 17243231002
Titolare iscritto all'albo dei farmacisti della Provincia di Napoli, n° iscrizione 8054