Barriera cutanea: come capire se è davvero compromessa
23 gennaio 2026

Barriera cutanea: come capire se è davvero compromessa

La barriera cutanea è il sistema di difesa più esterno della pelle e svolge un ruolo fondamentale nel mantenimento del suo benessere.

È composta principalmente da lipidi, cellule cornee e fattori idratanti naturali che lavorano insieme per proteggere l’epidermide dagli agenti esterni, limitare la perdita d’acqua e prevenire l’ingresso di sostanze irritanti e microrganismi.

Quando è integra, la pelle appare elastica, resistente e ben idratata, mentre una sua alterazione compromette l’equilibrio cutaneo e rende la pelle più fragile e reattiva.

Sintomi di una barriera cutanea compromessa

Uno dei segnali più comuni di una barriera cutanea alterata è la secchezza persistente, spesso accompagnata da desquamazione. Parliamo di sintomi che sono spesso specchio di una pelle che perde rapidamente acqua, risultando ruvida, tesa e incapace di mantenere l’idratazione anche dopo l’applicazione di creme emollienti.

Un altro campanello d’allarme è l’aumento della sensibilità cutanea: una barriera indebolita non riesce più a filtrare efficacemente gli stimoli esterni, causando bruciore, pizzicore o arrossamenti anche in risposta a prodotti generalmente ben tollerati. La pelle, in questi casi, potrebbe reagire in modo eccessivo a sbalzi di temperatura, vento, sole o semplice contatto con l’acqua, mostrando rossori persistenti e una sensazione di fastidio diffuso.

La tendenza a irritazioni, prurito e infiammazioni frequenti è un ulteriore segno da non sottovalutare: la perdita dello strato lipidico protettivo espone maggiormente le terminazioni nervose, favorendo prurito continuo e microlesioni. In alcuni casi possono comparire chiazze arrossate o eruzioni cutanee che ricordano dermatiti, ma che sono spesso riconducibili a una pelle incapace di difendersi adeguatamente.

In alcuni casi, quando la barriera cutanea è danneggiata, la cute potrebbe aumentare la produzione di sebo nel tentativo di compensare la perdita di lipidi: il risultato è una superficie lucida, associata però a una sensazione di secchezza profonda e alla presenza di zone squamose. Questo squilibrio è frequente dopo l’uso prolungato di detergenti sgrassanti o trattamenti esfolianti troppo aggressivi.

Barriera cutanea: buone abitudini per tenerla in salute

La prevenzione e il ripristino della barriera cutanea passano prima di tutto da una routine cosmetica delicata, che parte da una detersione con prodotti a pH fisiologico, evitando lavaggi troppo frequenti e l’uso di acqua eccessivamente calda.

L’idratazione quotidiana è fondamentale e deve basarsi su formule contenenti ceramidi, acido ialuronico, pantenolo e niacinamide, che contribuiscono a rinforzare la struttura della barriera e a migliorare la capacità della pelle di trattenere l’acqua. Anche la protezione solare riveste un ruolo chiave, poiché i raggi UV possono indebolire ulteriormente la funzione barriera.

Infine, è bene limitare l’esfoliazione e dare alla pelle il tempo necessario per rigenerarsi, al fine di mantenere un equilibrio stabile e duraturo, riducendo il rischio di sensibilizzazioni e alterazioni croniche.

Se vuoi saperne di più su come ripristinare la barriera cutanea, contattaci. I nostri esperti saranno felici di rispondere alle tue domande.

© 2025 Farmacia Reale / Farmacie Lombardi Group P.IVA 07194381211
Titolare iscritta all'albo dei farmacisti della Provincia di Napoli, n° iscrizione 5858

//web agency
satispay visa mastercard maestro amex cash bank gls sda inpost liccardi